Il servizio idrico

 

  • Il Servizio Idrico

L’acqua che usiamo per bere, per cucinare, per l’igiene personale e la pulizia domestica non è soltanto un dono del cielo. Per poter utilizzare l’acqua disponibile in natura, infatti, è necessario predisporre e mantenere in efficienza un complesso sistema che comprende il prelievo, il trattamento, l’impiego, la depurazione e infine la restituzione dell’acqua all’ambiente naturale.

Nel caso dell’uso civile e domestico questo sistema, che va sotto il nome di “ciclo idropotabile”, può essere descritto sinteticamente così: l’acqua viene prelevata dalle sorgenti, dai fiumi, dai laghi o dalle falde acquifere e, se necessario, immessa nell’impianto di potabilizzazione dove viene opportunamente purificata. Poi, attraverso gli acquedotti, viene distribuita nelle case e utilizzata per l’alimentazione, l’igiene personale o altro. In seguito le acque di scarico vengono raccolte nei canali della rete fognaria e condotte sino all’impianto di depurazione. Qui l’acqua viene nuovamente purificata e infine restituita ai laghi e ai fiumi da cui era stata prelevata.

L’insieme di tutte le attività e competenze che concorrono al corretto funzionamento di questo sistema, e dunque contribuiscono a rendere l’acqua disponibile all’uso umano, è ciò che si intende per “servizio idrico”e di cui si tratta in questa Carta.

 La Carta del Servizio Idrico

 

Le Carte dei Servizi sono strumenti a tutela dei diritti dei cittadini in quanto fruitori di pubblici servizi. Apparse all’inizio degli anni ‘90 in alcuni Paesi europei e negli Stati Uniti, le Carte sono divenute obbligatorie in Italia nel 1994 in seguito a una Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri (27 gennaio 1994, “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici”). Questa stabilisce che le aziende erogatrici di servizi pubblici nei campi della sanità, assistenza e previdenza sociale, istruzione, trasporti e telecomunicazioni, energia elettrica, acqua e gas sono tenute a pubblicare, e soprattutto rispettare, una loro Carta dei Servizi.

Per quanto riguarda il servizio idrico, poi, il 29 aprile 1999 è stato emanato un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (“Schema generale di riferimento per la predisposizione delle Carte del servizio idrico integrato”) che, congiuntamente alla Legge n. 36 del 5 gennaio 1994, indica i principi e le linee guida cui ogni azienda deve attenersi nella stesura della propria Carta.

La presente Carta del Servizio Idrico, dunque, descrive i livelli di servizio che Acque Potabili garantisce ai propri Clienti, sia per quanto riguarda la qualità tecnica di progettazione, costruzione e gestione della rete e degli impianti, sia per quanto riguarda la qualità dei rapporti e delle prestazioni rese ai Clienti e agli Enti concedenti.

 Gli standard

 

Di tutte le prestazioni e i livelli di servizio descritti in questa Carta, solo alcuni sono precisamente quantificabili e definibili come ‘standard’. La cortesia del personale, ad esempio, per quanto importantissima è difficile da quantificare in termini numerici e per cercare di definire il relativo livello di servizio bisogna ricorrere a formalizzazioni verbali. Un altro genere di prestazione, invece, come la quantità di acqua garantita quotidianamente a ogni cittadino, è precisamente quantificabile e dunque formalizzabile in un vero e proprio standard di servizio.

Gli standard, inoltre, possono essere di due tipi:

 standard specifici: relativi alle prestazioni rese al singolo Cliente e da lui direttamente verificabili;

 standard generali: relativi alle prestazioni globalmente rese nell’erogazione del servizio.

 

Resta da dire che gli standard di servizio non sono fissi e stabiliti una volta per tutte e che anzi Acque Potabili Servizi Idrici Integrati srl si impegna ad aggiornarli periodicamente, tenendo conto anche delle esigenze dei Clienti.

Resta da dire che gli standard di servizio non sono fissi e stabili una volta per tutte e che anzi Acque Potabili Servizi Idrici Integrati srl si impegna ad aggiornarli periodicamente, tenendo conto anche delle esigenze dei clienti. 5

ACQUE POTABILI SERVIZI IDRICI INTEGRATI S.r.l. – SEDE E DIREZIONE GENERALE 87036 RENDE – Via Giuseppe Verdi, 144 CAP.SOC. EURO 200.000,00 INT. VER. – CODICE FISCALE P.IVA E REGISTRO IMPRESE COSENZA N. 11425460018 – acquepotabilisii@pec.it

 

 

  • Le tre destinazioni

 

Per quanto riguarda il servizio di gestione degli acquedotti, la presente Carta del Servizio Idrico fa riferimento a tre diverse categorie di Clienti, ovvero destinatari della fornitura di acqua potabile:

destinazione civile domestica (abitazioni)

destinazione civile non domestica (scuole, ospedali, edifici pubblici, caserme, ecc.)

altre destinazioni (esercizi commerciali, artigiani, operatori del terziario. Sono invece escluse le strutture industriali e produttive).